Studio Argentieri - Consulenza salute e sicurezza sul lavoro

Prevenzione incendi

D.M. 10 marzo 1998
“Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro”
D.M. 04 maggio 1998
“Disposizioni relative alle modalità di presentazione e al contenuto delle domande per l’avvio dei procedimenti di prevenzione incendi, nonché l’uniformità dei connessi servizi resi dai comandi provinciali dei Vigili del Fuoco”


LA NUOVA PREVENZIONE INCENDI, PROCEDURE AUTORIZZATIVE E GESTIONE DELLA SICUREZZA

Prevenzione IncendiIl recente recepimento di numerose Direttive Comunitarie e l’emanazione di importanti norme innovative quali il D.P.R. 16.01.98  n. 37  ed il D.M. 10.03.98,  hanno introdotto radicali trasformazioni anche nelle procedure di accertamento ed autorizzative in materia di sicurezza contro gli incendi.
Si può parlare di un passaggio rapido da un sistema “autorizzativo e certificativo”, il cui perno centrale è ancora oggi costituito dal rilascio di un Certificato di Prevenzione Incendi da parte del Comando Provinciale del Vigili del Fuoco, ad un “sistema autocertificativo” basato sulla valutazione dei rischi, sull’analisi di sicurezza e sulla dichiarazione di conformità di strutture ed impianti, il tutto ad opera di professionisti del settore su richiesta del titolare dell’attività
lavorativa sempre unico responsabile della “gestione della sicurezza”.                                           
L’introduzione delle analisi di rischio, dei metodi di valutazione delle misure compensative da adottare, delle perizie giurate negli impianti a rischio, così come il documento di valutazione dei rischi, la predisposizione dei piani di emergenza, l’informazione e la formazione dei lavoratori costituiscono indiscutibili obbiettivi per il raggiungimento dell’autocertificazione.
La complessità della materia trattata e la difficoltà di assimilazione dei contenuti in un quadro organico complessivo, sono tali da rendere necessario il contatto con professionisti abilitati ed esperti nella materia;  lo Studio, che  ha  a disposizione tali professionisti con competenza specifica  nel settore e dotati di esperienza ventennale in materia,  si impegna al raggiungimento degli obbiettivi sopra citati fino all’ottenimento delle certificazioni previste.
La definizione dei provvedimenti effettivamente necessari per salvaguardare la sicurezza dei dipendenti e delle persone che potrebbero essere esposte al pericolo di incendio, richiede una analisi di rischio mirata all’ambiente di lavoro ed alle attività che in esso vengono svolte.
Tale analisi si configura come un processo sequenziale e ciclico di valutazione del rischio incendio.
Lo Studio curerà tutta la redazione della Relazione di Valutazione del rischio incendio; questo documento  ricalca  la  definizione  di  rischio  come  prodotto  del  pericolo  per l’esposizione (R=P x E)  e costituisce le linee guida della valutazione del “rischio specifico di incendio”  riconducendo alle sei fasi che costituiscono la procedura realizzativa.
La sequenza di queste sei fasi è di seguito riportata  :
1)    Identificazione dei pericoli di incendio.
2)    Individuazione delle persone esposte a rischio.
3)    Rimozione e / o sostituzione dei pericoli di incendio.
4)    Classificazione degli ambienti a rischio di incendio.
5)    Valutazione dell’adeguatezza delle misure adottate.
6)    Redazione e revisione della parte documentale relativa alla valutazione effettuata.

FORMAZIONE DEGLI ADDETTI

La formazione degli addetti alla lotta antincendio e degli addetti all’evacuazione è un punto molto importante per una azienda, l’obbiettivo è quello di fornire,  a tutte le persone effettivamente e potenzialmente coinvolte a fronteggiare una emergenza, tutte le informazioni necessarie per reagire.Procedure di Evacuazione
Altro importante obbiettivo da raggiungere è l’addestramento e la simulazione delle emergenze che permette di apprendere in forma realistica e pratica in modo da dare contenuto alla formazione teorica fatta in precedenza.
I formatori che vengono offerti dallo Studio, sono professionisti con competenze specifiche nel settore, inoltre sono gli stessi che elaboreranno i piani di emergenza e le procedure di evacuazione da adottare nelle attività.
Lo Studio curerà la gestione di tutto il piano di formazione dei lavoratori addetti alle emergenze, nonchè programmerà l’addestramento e la simulazione pratica che dovranno avvenire periodicamente.
I verbali e l’aggiornamento del registro degli incontri di formazione con il personale, saranno gestiti e redatti a cura dello Studio.
Lo Studio ha a disposizione una squadra di persone abilitate a fronteggiare le emergenze, e sarebbero a disposizione per eventuali prestazioni periodiche o a tempo determinato per manifestazioni come personale del Servizio d’ordine, di emergenza e di lotta antincendio, o anche come prestazioni periodiche di manutenzione di impianti antincendio fissi e mobili nelle more dell’abilitazione del personale dipendente .

CONTROLLO DEL RUMORE-VIBRAZIONI NELL’AMBIENTE DI LAVORO AI SENSI DEL D.Lgs. 81/2008

Controllo Rumori e VibrazioniIl Decreto Legislativo prevede l’attuazione delle direttive CEE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione de agenti fisici quali rumore/vibrazioni; si applica in tutte le attività pubbliche e private alle quali sono addetti lavoratori subordinati o ad essi equiparati.
Ai fini della salute e della tutela della salute nelle lavorazioni che producono scuotimento, vibrazioni  o  rumori dannosi ai lavoratori, devono adottarsi i provvedimenti consigliati dalla tecnica per diminuire l’intensità.
I metodi adottati e le strumentazioni utilizzati, devono essere adeguati, considerate in particolare le caratteristiche del rumore/vibrazioni da misurare, la durata dell’esposizione, i fattori ambientali e le caratteristiche  dell’apparecchio di misura.
Lo Studio provvederà alla valutazione del rumore/vibrazioni, al fine di identificare i lavoratori ed i luoghi di lavoro e di attuare le misure preventive e protettive adeguate.
Si effettuano le Rilevazioni Fonometriche/Vibrazioni secondo le indicazioni del Comitato tecnico dell’ENPI che definiscono le indicazioni per la scelta dei punti di misurazione considerando che possono esserci due possibilità:
1)    lavoratore con postazione di lavoro fissa nell’arco di un turno di lavoro e per tempi costanti;
2)    lavoratore che si sposta in zone con esposizioni sonore differenziate e per tempi variabili.

SALUTE  E SICUREZZA NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI

Salute dei LavoratoriLo studio provvede alla redazione del Piano Generale di Sicurezza che, in relazione al cantiere interessato, sviluppa i seguenti punti:
-    modalità da seguire per la recinzione del cantiere, gli accessi e le segnalazioni;
-    protezione o misure di sicurezza contro i possibili rischi provenienti dall’ambiente esterno;
-    servizi igienico – assistenziali;
-    protezione o misure di sicurezza connesse alla presenza nell’area del cantiere di linee aeree e condutture sotterranee;
-    viabilità principale di cantiere;
-    impianti di alimentazione e reti principali di elettricità, acqua, gas ed energia di qualsiasi tipo;
-    impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche;
-    misure generali protezione contro il rischio di seppellimento da adottare negli scavi;
-    misure generali da adottare contro il rischio di annegamento;
-    misure generali di sicurezza da adottare nel caso di opere di demolizioni o manutenzioni;
-    misure generali contro i possibili rischi di incendio o esplosione.
Per ogni singolo cantiere lo Studio redige il Piano Operativo di Sicurezza che contiene:
-    identificazione delle ditte coinvolte nell’attività;
-    tipologia dei lavori da svolgere;
-    le attrezzature utilizzate;
-    individuazione, analisi e valutazione del rischio;
-    procedure esecutive di sicurezza;
-    attuazione del rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni in accordo a quanto prescritto dal Committente.
E’ prevista la formazione e informazione di tutto il personale dipendente, del Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza e del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione qualora fosse interno.
Si provvede alle rilevazioni dei livelli di rumorosità/vibrazioni facendo riferimento ai tempi di esposizione quotidiana e allo specifico cantiere.